TARDARA - Editori Riuniti 2006 Stampa

Copertina romanzoUna cava abbandonata, un baglio antico simile ad un fortino medievale, un paese non identificato della Sicilia.
Sullo sfondo di una natura complice che «si diverte a giocare con l’illusione e l’ambiguità», tre uomini vengono uccisi.
Che nesso c’è fra i tre omicidi? E quale mistero nasconde la Tardara, un luogo selvaggio ed inquietante, dove il tempo sembra essersi pietrificato e come la Sfinge, aspetta «chi abbia il coraggio di avventurarvisi, sia pure con lo sguardo?».
E’ quanto cerca di scoprire Gino Roveri, ritornato nell’isola, dopo dieci anni di assenza, per il funerale dell’amico d’infanzia, Renzino Puglisi, ucciso davanti al baglio con tre colpi al cuore.
L’indagine, che si muove anche sul filo della memoria, cozza contro reticenze e paure, ma scopre, oltre ad una complessa trama di interessi, il coraggio della verità.
Giocato sul conflitto tra obbedienza ad antichi codici e anticonformismo, tra apparenza e realtà, il romanzo - che si dipana attorno ad una storia d’amore - è una denuncia del fatalismo, dell’omertà, dell’ambiguità. Un viaggio nelle pieghe della sicilianità alla scoperta dell’enigma del presente.

abstract del romanzo