"Trilogia dell'Angelo" di Maria Stella Filippini De Caro (Bonfirraro Editore 2011) PDF Stampa E-mail
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Sabato 28 Aprile 2012 09:51

recensione di Licia Cardillo Di Prima

Si sgrana la notte e, dal suo grembo, nasce il mattino, "un canto / melodia senza parole / garrulo gorgheggio d'acque / ripetuto a frenuli distesi / nel girotondo dei pianeti…"

Una nascita dolorosa, il passaggio dal buio avvolgente e protettivo al nuovo giorno che richiama "una ciurma di pensieri… e i pensieri, si sa, sono nembi con valigie d'ombra".

Sulla soglia della luce, al confine tra passato e futuro, c'è l'Angelo con la sua mano lieve di "foglia", ad introdurre nel mattino.

Per rendere meno penoso il transito, accompagna "il  movimento  delle  nostre  esigue  ali  doloranti agita ventagli, spalma unguenti e venefiche spine toglie ad un ad una…"

Aprirsi al mattino è come iniziare un viaggio, affrontare l'ignoto, trasformarsi da bruco in crisalide e poi farfalla. Dotarsi d’ali. Mutare,. e ogni mutamento è sofferenza. Ogni luce che buca le tenebre apre spazi al dolore... e alla vita.

Ancora una volta Maria Stella Filippini, attraverso la parola, tenta di aprire spiragli nel "muro d'ombra" che separa la vita dalla morte, la veglia consapevolezza del sonno. E dice l'indicibile.

Nella "Trilogia dell'Angelo"  affronta il tema del divenire, del partire e ritornare, del salpare dalla ombra, e da se stessi verso la Luce, indossando "ali cartapecora", in un mondo dove "regna la guerra / e sulla strada muore l'innocenza / e il Cristo è sempre in croce / e la terra brucia e il cielo / oh il Cielo / non ascolta la voce degli oppressi / dei migranti".

Nel sonno l'anima si denuda  e scopre "l'altra sorte".  Sfiora la porta del mistero. Se questa si apre, arriva l'Angelo e dispensa certezze, erge barriere alla paura, invita alla speranza, ma se all'alba non si sente il canto dell'allodola, allora vorrà dire che non si sta sognando, non si sta dormendo, non si sta vivendo. "La morte è con noi".

Trilogia della leggerezza, della dissolvenza, di atmosfere sospese, di trasparenze e colori mutanti, di "usci mai completamente chiusi", che introducono nella dimensione "altra" della vita.

Ultimo aggiornamento Venerdì 17 Luglio 2015 07:28