"I primi di Mammola" di Nicola Melideo PDF Stampa E-mail
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Venerdì 16 Marzo 2012 09:54

recensione di Licia Cardillo Di Prima

Nella copertina arte e natura si confondono, a sottolineare forse come l'una sia specchio dell'altra; si stenta infatti a distinguere i decori accesi del piatto da portata raffigurato dagli ingredienti altrettanto vivaci che compongono la pietanza.

Mammola conosce il valore del colore e quanto sia importante a tavola l'estetica. Nelle vesti di anfitrione, si preoccupa, perciò, di deliziare, non soltanto il gusto e l'olfatto dei suoi ospiti, ma anche la vista, non lasciando nulla al caso.

Ė questo l' aspetto colto da Nicola Melideo nel delizioso libro che le rende omaggio.

"Queste pagine sono dedicate a Daria Maurri, detta Mammola, sposata Amodeo, una grande amica, una persona di grande amabilità, serenità, sensibilità, intelligenza, ottimismo e capacità di ascolto".

Così esordisce il curatore, proponendoci una carrellata su diversi momenti conviviali a casa Amodeo, cene tra amici storici e personaggi di spicco dell'economia, della politica e della cultura - ministri, banchieri, diplomatici, artisti, giornalisti e registi, - durante le quali egli ha avuto modo di apprezzare, oltre l'arte culinaria della padrona di casa, anche la verve, la determinazione e lo humour.

Protagonista delle cene, a casa Amodeo, è "il primo piatto"  servito sempre con arte in pregiate zuppiere di ceramica che, al suo arrivo, fa presagire all'ospite la piena sintonia tra ciò che vede e ciò che andrà a gustare e, nello stesso tempo, dà il via ad una conversazione che libera da qualsiasi remora.

La portata, quindi, per il piacere che suscita prima alla vista e poi al palato diventa trait d'union, veicolo di comunicazione e d'intesa tra i commensali.

Il libro, progettato quindici anni fa, sollecitato da Anna, moglie del curatore e favorito dalla voglia d'incrementare la già ricca biblioteca di casa Amodeo, è nato dalle "chiacchierate" di Nicola Melideo  con Mammola ed è accattivante e divertente proprio per l'immediatezza e la freschezza del dialogo,  per la sottile ironia che lo caratterizza e per la franchezza con cui la protagonista esprime certi giudizi.

Mammola Amodeo, grazie alla sua creatività, è riuscita a operare un vero e proprio sicretismo culinario tra Sicilia e Toscana, dando dignità a ingredienti semplici e nobilitando, attraverso originali innesti, alcuni piatti siciliani, figli cadetti di una prestigiosa tradizione. Chi avrebbe l'ardire infatti di mettere insieme legumi e crostacei? Mammola lo fa e dobbiamo ammettere che l'effetto è singolare.

Dall'intervista viene fuori una donna colta, determinata, dotata di humour, consapevole dell'importanza del suo ruolo, punto di riferimento per marito e figli e padrona di casa impareggiabile, capace di coniugare accoglienza, bon ton e conversazione intelligente.

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Ultimo aggiornamento Venerdì 17 Luglio 2015 07:35